Gli estratti vegetali rappresentano una delle forme più utilizzate per concentrare e rendere disponibili specifici costituenti naturalmente presenti nelle piante.
Nel settore degli integratori alimentari, la scelta di un estratto secco titolato permette di lavorare con una materia prima maggiormente caratterizzata dal punto di vista compositivo, nella quale il contenuto di uno o più costituenti o marker viene controllato attraverso metodi analitici definiti.
Questa caratterizzazione può contribuire a una maggiore riproducibilità tra lotti e a una gestione più precisa della formulazione.
Cos’è un estratto vegetale
Un estratto vegetale è una preparazione ottenuta sottoponendo una sostanza vegetale a processi come estrazione, concentrazione o altri trattamenti tecnologici.
Le preparazioni vegetali possono derivare da processi quali estrazione, distillazione, spremitura, frazionamento, purificazione, concentrazione o fermentazione e comprendono, tra gli altri, estratti, tinture, oli essenziali e succhi ottenuti per spremitura.
Nel caso degli integratori alimentari, i botanicals e le relative preparazioni sono ampiamente utilizzati e devono essere correttamente caratterizzati anche in relazione alla possibile presenza e concentrazione di sostanze biologicamente attive.Cos’è un estratto secco
Un estratto vegetale può presentarsi in diverse forme fisiche.
Quando, al termine del processo produttivo, il solvente viene in larga parte rimosso e il preparato viene portato a una forma solida e stabile, si ottiene un estratto secco.
La forma secca può offrire diversi vantaggi in fase formulativa:
- maggiore facilità di dosaggio;
- migliore gestione in fase produttiva;
- maggiore concentrazione rispetto a preparazioni liquide;
- possibilità di standardizzare o quantificare specifici costituenti;
- maggiore riproducibilità formulativa, quando il processo e le specifiche sono adeguatamente controllati.
Un parametro importante nella caratterizzazione di un estratto è anche il DER – Drug Extract Ratio, cioè il rapporto tra la quantità di sostanza vegetale utilizzata per produrre l’estratto e la quantità di estratto ottenuta.
Cosa significa “estratto titolato”
Nel linguaggio comunemente utilizzato nel settore degli integratori, un estratto viene definito titolato quando è caratterizzato da un contenuto definito o minimo di uno o più costituenti selezionati.
Questi possono essere:
- costituenti associati all’attività della pianta;
- marker chimici;
- gruppi di sostanze utilizzati per caratterizzare e controllare la qualità dell’estratto.
Dal punto di vista tecnico-regolatorio è utile distinguere tra diverse tipologie di estratto, come estratti standardizzati, estratti quantificati e altri estratti non standardizzati su specifici costituenti.
Il termine “titolato” utilizzato commercialmente indica quindi, in generale, la presenza di una specifica quantitativa riferita a uno o più composti caratteristici.
Come si determina il titolo di un estratto vegetale
Il contenuto dei costituenti selezionati viene determinato mediante metodiche analitiche appropriate alla sostanza e alla matrice da analizzare.
Tra le tecniche più utilizzate possono rientrare:
HPLC – High Performance Liquid Chromatography
La cromatografia liquida ad alte prestazioni permette di separare e quantificare specifici componenti presenti in una miscela complessa.
È particolarmente utile quando è necessario determinare con precisione il contenuto di singoli marker o gruppi di composti.
Spettrofotometria UV-Vis
La spettrofotometria può essere utilizzata per misurare determinate classi di sostanze sulla base del loro assorbimento della radiazione elettromagnetica.
L’appropriatezza della tecnica dipende dal composto analizzato, dalla matrice, dal metodo utilizzato e dalle specifiche richieste.
Perché scegliere un estratto secco titolato
Il principale vantaggio è la maggiore conoscenza della composizione della materia prima.
Sapere che un estratto contiene una quantità definita di uno specifico marker permette di:
- formulare con maggiore precisione;
- confrontare più facilmente lotti e forniture;
- controllare meglio l’apporto del costituente selezionato;
- definire specifiche qualitative più riproducibili;
- facilitare il controllo qualità della materia prima;
- supportare una formulazione coerente nel tempo.
Per un produttore di integratori, quindi, l’utilizzo di un estratto adeguatamente caratterizzato può rappresentare un elemento importante nella gestione della qualità e della standardizzazione del prodotto.